.

  francolmblog [ francolm ]
 
 
         
 


Ultime cose
Il mio profilo


altro "blog"?
scrivimi, sarai il benvenuto
scrivimi anche qui
ti interessa il pianobar?
chi è Luciano Somma?
ascolta e...vedi le mie canzoni:
Marilé
Tu lo chiamasti amore
Cuore di sabbia

cerca
letto 14721 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
 


7 settembre 2006

“Irricevibile ed inaccettabile“. Persino vergognoso.

(“Repubblica” 7/9/06) Pensioni, Diliberto attacca Fassino
"Cose irricevibili e fuori programma"

Eccoli qui i “compagni”: quelli che dovevano far cambiare le cose, quelli che sproloquiano nelle loro confraternite il linguaggio mongoloide degli stra-rivoluzionari antiamericani e anticapitalistici .

(Cioè: BERLUSCONI. Anche se solo per un pugno di voti, si sono “sgoduti” per averlo sconfitto (ma così non è proprio perché è un pugno di voti).

Ma via compagno Diliberto!

Quand’eri all’opposizione sembravi la quintessenza della sinistra autentica. Sì quella che per essere autentica doveva essere quella armata (ti ricordi quel manifesto col contadino armato che si vedeva affisso solo qualche anno fa?) Quella nostalgica amica di Mao, del “Leader maximo” che miete accoliti tra il vecchiume sclerotico dei pugnichiusi fanatizzanti e vegliardi.

Adesso, che ti trovi con una poltrona sotto il sedere a fianco dei tuoi parenti bertinottiani, e di qualche ex (o non ex) disobbediente, sai di cosa di sei accorto?

Ti sei accorto che ti hanno dato (o ti sei preso) una buona fettina di potere. Che non ti devi preoccupare altro che di tenertelo stretto. E che per riuscirci hai da fare solo una cosa. Accontentare quelli che ti hanno votato.

Ma come. Innalzare l’età pensionabile? Mai! Come lo digerirebbero gli statali e tutti quelli che annoiandosi giorno dopo giorno non possono che sognare di andarsene dal lavoro quanto prima?

Che ti frega più delle riforme semmai almeno qualcuna di queste comincerebbe a far lavorare molti di quei fannulloni che ti hanno votato?

Non preoccuparti dei piloti dell’Alitalia che fanno sciopero. Perché lo sciopero è sempre sacro no? E’ voce di popolo!

Anche se lo fanno i ricchi, come i farmacisti, i notai o gli avvocati.

Non ti preoccupi più (ma quando mai l’hai fatto?) dei politici come te che hanno di tutto e di più e se vogliono ancora di più lo ottengono non facendo sciopero ma solo premendo un bottone?

E dei giovani che non trovano lavoro perché i padroni preferiscono gli immigrati (pagati metà e sfruttati il doppio perché rende di più), non ti preoccupi?

E dei caporalati dei pomodoro e del mattone dove regna lo schiavismo a sangue, neanche questo ti preoccupa?

Molto meglio invece (e molto più comodo) preoccuparsi a difendere, (come fanno i sindacati), chi il lavoro e i diritti ce li hanno già. Infatti sono loro che portano voti, sia ai sindacati che a te.

Sì sì, ...anche VERGOGNOSO non solo irricevibile.




permalink | inviato da il 7/9/2006 alle 18:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


4 luglio 2006

COSA VOGLIONO DIRE QUEI SI.

Dunque i SI prevalgono al nord e i NO al sud.

La vittoria del NO è schiacciante, indiscutibile.

Leghisti sconfitti, CdL in crisi, Costituzione salva.

E pensare che fino all’ultimo Silvio Berlusconi sperava nell’ultima possibilità di dare la spallata al governo Prodi dimostrando che, anche se nell’ultima spiaggia, il “padrone” è sempre lui.

“Non degni di essere italiani” esorcizzava, “quelli che votano NO”.

Ma la sinistra (l‘estrema), non era da meno: “fascisti quelli che votavano SI””evviva la Costituzione che nasce dall’antifascismo e dalla resistenza” e così via esorcizzando a sua volta.

Ma come fascisti? Ma come e perché mai il SI dovrebbe appartenere quella parte d’italiani che non crede nell’Italia unita, nell’antifascismo, nella solidarietà e nella giustizia?

Perché mai solo pensare alla devolution si commette quasi-quasi peccato mortale?

Sì e vero, la Lega e Bossi non hanno mai dato nel corso degli anni un gran esempio di riverenza verso il tricolore (vi ricordate l’episodio del “cesso”?).

Roma? ladrona!

La Padania? da liberare!

No. Non sarà proprio così. Le camice verdi in fondo devono fare il loro mestiere, se no, che ci stanno a fare?

Eppure, eppure. Facciamoci due domande.

1. quella meridionale è una “quaestio” reale oppure è una balla della Lega?

2. è vero o non è vero che le regioni ricche pagano anche per le regioni povere (laddove ricche=dove si lavora, povere=dove non se ne ha voglia)?

Naturalmente le risposte, all’una e all’altra, non possono essere che SI.

Ed è questo che quei cattivoni del SI volevano dire.

Io non ero tra quelli, ma, pensateci bene, erano proprio così cattivoni quei SI?








permalink | inviato da il 4/7/2006 alle 17:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


23 giugno 2006

SI O NO CON SCHIAFFO

Se vincesse il SI, il Grande Cavaliere canterebbe vittoria.

Già lo sento: vedete come avevo ragione? Se avete votato SI vuol dire che approvate quella riforma, che ne riconoscete bontà ecc.ecc.Insomma un SI che farebbe rimangiare al Professore quella frase:"diamogli una BELLA lezione! Non solo, il Cavaliere riprenderebbe fiato (se mai l'avesse perso) e soffierebbe ancora più forte sul castello di carte dell'Unione che, presto crollerebbe. E poi? Giu'....ancora tutti alle urne!

Se vince il NO? Allora lo schiaffo lo prende il Cavaliere e che succede? Succede che s'incazza ancora di più, Bossi (Calderoli,Borghezio)imbraccerebbe subito il moschetto ma forse no.

E le riforme? Forse...più avanti che adesso ci sono cose più urgenti da fare! Magari spacchettare qualche altro ministero e aumentare le poltrone. No? Poi c'è Schioppa che dice:...

Altro che lacrime e sangue..!

Intanto l'Anas ha chiuso i cantieri e così le ferrovie perché non ci sono più soldi (ma c'erano mai stati prima?). Sì  il Prof. sarebbe ancora salvo e noi che l'abbiamo votato nutriamo ancora qualche speranza (illusione?) di poter un giorno arrivare sino alla fine del mese.

BUON VOTO A TUTTI!




permalink | inviato da il 23/6/2006 alle 19:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


21 giugno 2006


La presentatrice di un noto talk show , si è offesa mortalmente quando qualcuno aveva azzardato dire che per entrare in Rai (ma anche in Mediaset), le belle donne come lei, dovevano transitare necessariamente per il letto di qualche funzionario.



"Non è vero", diceva infuriata, "queste cose mi fanno schifo, io non accetterei mai di scendere così in basso"."Se talvolta succede sono casi ultrarari e non certo diffusi perché noi donne siamo oneste... non useremmo mai il sesso per far carriera."...E così via dicendo.


Però, pensavo tra me e me, vedi che ancora l'onestà c'è? Vedi che le assunte in tv sono solo per concorso rigoroso e non è vero che tutto è corruzione e sesso?


Non ho certo motivo di dubitare dell'integrità di quella bella presentatrice e poi ,fatti suoi se non fosse vero.


Vittorio Emanuele di Savoia, (già omicida per passatempo) è stato sdoganato dall'esilio e accolto con tutti  favori soprattutto per le regali (e quindi tanto più credibili) assicurazioni di dirittura morale e rispetto della Costituzione. Nell'immaginario collettivo, in fondo, rimane come nostro "re", mancato sempre  avvolto in quello smalto regale, che si vede nei ritratti dei grandi re della storia, come, ad esempio, quello del re sole. Davanti a quel quadro, chi mai, pur essendo informato dell'abbondanza di vizi e vizietti, porcherie e depravazioni reiette varie della sua vita "privata", si permetterebbe di sputare su quella tela?


E perché non anche di fronte ad uno dei tanti bei ritratti di V.E.?


L'hanno beccato con la carne in bocca, è' in galera per corruzione e per probabile sfruttamento della prostituzione? Dalle intercettazioni vien fuori (altro che re)un lenone che peggio non si può?


Vuoi vedere che dventerà ancora più degno di essere ritratto come re sole?


Forse.


Vedremo poi se e quando saranno accertate (e punite) le sue "malefatte" e quelli dei conniventi, ammesso che un processo regolare e incontaminato da corruzioni ne venga fuori.


Certo. Sesso a volontà. Prostituzione da quando esiste l'uomo e la donna.


E perché allora qualcuno parla di declino e naufragio? Perché legalità o illegalità? Perché morale o immorale? Perché senso comune del pudore, quando l'impudicizia delle "veline", il richiamo globale all'eros e al porno, l'adesione intima alla trasgressione che c'è in ognuno di noi, tutto ciò, è  accettato come  valore di base per ogni negoziazione?


E dove Tinto Brass bene o male ha sempre l'ultima parola in barba ad ogni moralismo ormai ridotto, sempre nell'immaginario (erotico) collettivo, a miserevole e ipocrita bigotteria oscurantista?


Franco Levi Minzi 


[




permalink | inviato da il 21/6/2006 alle 18:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


21 giugno 2006

il Principe, il Denaro, il Sesso, le Donne, la Rai...


La presentatrice di un noto talk show , si è offesa mortalmente quando qualcuno aveva azzardato dire che per entrare in Rai (ma anche in Mediaset), le belle donne come lei, dovevano transitare necessariamente per il letto di qualche funzionario.

"Non è vero", diceva infuriata, "queste cose mi fanno schifo, io non accetterei mai di scendere così in basso"."Se talvolta succede sono casi ultrarari e non certo diffusi perché noi donne siamo oneste... non useremmo mai il sesso per far carriera."...E così via dicendo.

Però, pensavo tra me e me, vedi che ancora l'onestà c'è? Vedi che le assunte in tv sono solo per concorso rigoroso e non è vero che tutto è corruzione e sesso?

Non ho certo motivo di dubitare dell'integrità di quella bella presentatrice e poi ,fatti suoi se non fosse vero.

Vittorio Emanuele di Savoia, (già omicida per passatempo) è stato sdoganato dall'esilio e accolto con tutti  favori soprattutto per le regali (e quindi tanto più credibili) assicurazioni di dirittura morale e rispetto della Costituzione. Nell'immaginario collettivo, in fondo, rimane come nostro "re", mancato sempre  avvolto in quello smalto regale, che si vede nei ritratti dei grandi re della storia, come, ad esempio, quello del re sole. Davanti a quel quadro, chi mai, pur essendo informato dell'abbondanza di vizi e vizietti, porcherie e depravazioni reiette varie della sua vita "privata", si permetterebbe di sputare su quella tela?

E perché non anche di fronte ad uno dei tanti bei ritratti di V.E.?

L'hanno beccato con la carne in bocca, è' in galera per corruzione e per probabile sfruttamento della prostituzione? Dalle intercettazioni vien fuori (altro che re)un lenone che peggio non si può?

Vuoi vedere che dventerà ancora più degno di essere ritratto come re sole?

Forse.

Vedremo poi se e quando saranno accertate (e punite) le sue "malefatte" e quelli dei conniventi, ammesso che un processo regolare e incontaminato da corruzioni ne venga fuori.

Certo. Sesso a volontà. Prostituzione da quando esiste l'uomo e la donna.

E perché allora qualcuno parla di declino e naufragio? Perché legalità o illegalità? Perché morale o immorale? Perché senso comune del pudore, quando l'impudicizia delle "veline", il richiamo globale all'eros e al porno, l'adesione intima alla trasgressione che c'è in ognuno di noi, tutto ciò, è  accettato come  valore di base per ogni negoziazione?

E dove Tinto Brass bene o male ha sempre l'ultima parola in barba ad ogni moralismo ormai ridotto, sempre nell'immaginario (erotico) collettivo, a miserevole e ipocrita bigotteria oscurantista?

Franco Levi Minzi 




permalink | inviato da il 21/6/2006 alle 18:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


7 giugno 2006

ABOLIAMO LA PENSIONE

Io non concepisco perché una persona debba andare in pensione.
La pensione non è un traguardo da raggiungere, non è l'agognato stato che ci rende liberi e felici dopo 30 o 40 anni di lavoro!
Invece di riformare le pensioni si dovrebbe riformare il lavoro e concepirlo in modo diverso. Ad esempio, con un orario molto ridotto che permetta di dedicarsi contemporaneamente ad altri interessi che nella situazione attuale non è possibile assolutamente coltivare per lo sfruttamento cui tutti siamo assoggettati in nome della produzione. Naturalmente rispettando la volontarietà del lavoratore..
L'età della pensione non dovrebbe esistere! Se non si lavora o non ci si occupa di qualcosa, da quel momento inizia la morte per inedia o depressione per senso d'inutilità.
Abolendo tale istituto, ridistribuendo opportunamente le rendite accumulate, investirle in opportunità di lavoro per chi intende continuare a lavorare, si darebbe senso al tempo guadagnato dall'allungamento della vita. 
Le pensioni d'oro dovrebbero essere investite in attività produttive anche nello senso della tanto necessaria "ricerca".
Si abolirebbe quel traguardo (che si potrebbe definire "Acheronte" ) che non è altro che il "buon viaggio" per il cimitero.
Chi a 60-65 anni è in buona salute, è perfettamente in grado di essere efficiente e produttivo.
Perché questo ruolo dev'essere  riservato alla casta dei politici come Andreotti, Levi Montalcini, Napolitano e a caste privilegiate di persone che percepiscono pensioni d'oro della cui "produttività" mi permetto di fortemente di dubitare?
Franco

(mail letta a Farneit)




permalink | inviato da il 7/6/2006 alle 16:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


7 giugno 2006

Padre di Pibiri: "Riportiamoli a casa"

Se il risultato è questo.
Saddam teneva in pugno il suo popolo e controllava le rivalità tribali. La guerra non ha portato che strage e rovina, non ha fatto nulla contro il terrorismo e i militari occupanti rispondono all'atrocità con l'atrocità (Abu Graib e stermini vari di cui probabilnente non si sa niente./
La guerra non finisce più/la fame e la distruzione dilagano ovunque.




permalink | inviato da il 7/6/2006 alle 11:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


5 giugno 2006

SECONDA PUNTATA


Caro L.
Qualche precisazione...
1. Anzitutto, vedo che non sei per niente sprovvisto di esperienza e "bagaglio politico". Cosa che in te non conoscevo e che scoprendola non fa altro, secondo me, che offrirci dei motivi in più per arricchire le nostre conversazioni. Sempre , naturalmente, se, come mi sembra, te ne faccia piacere.
2. Avevo già intuito da tempo il tuo orientamento politico che, anche se opposto al mio, nulla toglie alla stima che ho sempre avuto per te, oltre che come poeta, anche come intellettuale. Anzi. Ti sembrerà strano, ma pur riconoscendomi profondamente antifascista, lo considero un galantuomo onesto e sincero. Sì, AN non ha più nulla a che fare col fascismo come (e dici bene) il DS non ha più nulla a che fare col comunismo. Tuttavia, sai, qualche radice rimane sempre e mi permetto di credere come te che anche nella sinistra, se ci sono ombre, qualche luce "giocoforza" ci sarà anche lì.
3. Io non ti obbligherò mai, se non vuoi, "immergerti" in discorsi politici e figurati se mi permetterei di darti lezioni. Trovo, tuttavia, che lo fai. E mi sembra volentieri. Anche su quello che scrivi qui sotto, vi sono molte considerazioni interessanti, luoghi comuni da rivedere, da rivisitare con l'occhio della ragione piuttosto che con quello della propaganda mediatica e, forse, di ciò che riteniamo convinzioni irrevocabili. Io stesso, pur dovendo scegliere da che parte stare, cerco di farlo con tutta l'obiettività che posso e se una cosa mi convince, posso anche cambiare idea senza per questo sentirmi un traditore. Non so se Amintore Fanfani o Eduardo lo fossero. Come quell'80% che si sono accorti (ahimè tardi)che forse Benito non era dio.
Come quel 49% (ma forse anche più del 50% che ancora crede nel dio Silvio. Non ti sembra questo l'errore? Per governare non è richiesto il certificato di "divinità" ma quello dell'onestà e della capacità. Questo si dovrebbe non chiedere, ma pretendere da chi ha sotto il culo quelle poltrone straffottendosi dei propri doveri e responsabilità. Questo è quello che manca. La possibilità di far muovere il culo a quella casta strapagata. Destra o sinistra che sia.




permalink | inviato da il 5/6/2006 alle 18:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


5 giugno 2006

AVVISO AI NAVIGANTI


 STO MODIFICANDO LA FACCIA DEL MIO BLOG
 E STO TENTANDO PAZZESCANENTE DI INSERIRE QUALCHE FOTO
VEDIAMO SE VA?
HO ANCHE TENTATO DI MODIFICARE IL MIO IND. EMAIL CHE E':
francochi@tele2.it
MA SENZA SUCCESSO quindi se volete scrivermi dal link dovete scrivermi lì. Grazie




permalink | inviato da il 5/6/2006 alle 18:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


5 giugno 2006

note

L'idea è quella di inserire la mia corrispondenza "politica" con un amico che è di opposta tendenza. Resisterà l'amicizia?
PRIMA PUNTATA:Un politico …pentito o no?
LUI:
“Caro Franco la politica mi interessava, sono stato per anni il coordinatore per la regione Campania per il TEMPO LIBERO, nel 1980 sono stato candidato alle comunali di Napoli risultando il secondo dei non eletti, con 1560 voti di preferenza, ma adesso proprio non me la sento di entrare un'altra volta nella bagarre...”
IO:
“E fai bene.”

Opinioni irremovibili.
LUI:
“La seguo come posso seguire tante altre notizie di cronaca, attualità, musica, ma cerco di non entrare nel vivo, ho una mia preferenza politica che però cerco di non esternare poiché se m'imbatto con chi NON la pensa come me si potrebbe discutere per anni ed ognuno resta della propria opinione.”
IO:
”Mah, sai, solo la matematica non è un'opinione. Io credo che libertà è anche il cambiare opinione. Nulla può essere irrevocabile in un mondo dove tutto, compresi noi stessi, cambiamo da un momento per l'altro. In politica io non disprezzo chi cambia idea, se ne è davvero convinto. Chi cambia idea, se non lo fa per opportunismo, dimostra solo di essere intelligente e di essere in grado di pensare”

Adesso parliamo di governi, di Prodi e, perché non di Berlusconi?…
LUI:
“I governi che si sono succeduti dal 1946 ad oggi non sempre sono stati all'altezza del compito assegnato, hanno pensato ai LORO interessi strafottendosene di tutto e di tutti. Ovunque la sinistra sia stata al potere è stata una Waterloo, E NON CREDO CHE PRODI & c. potranno fare l'interesse del paese. Troppo partiti divergenti per una coalizione "arrangiata" alla meglio non assicureranno al paese nessuna stabilità.”
IO:
“Dici? Se parliamo dell'attuale governo Prodi, della sinistra ecc., secondo me, non si può non parlare di Berlusconi. Come sai io sono della sinistra DS (Fassino) ma, a differenza di quello che puoi pensare, considero quell'uomo, (nel bene o nel male che sia) un "fenomeno storico" cioè un rivoluzionario. Non si è mai visto in Italia una tale divisione ideologica salvo che nel periodo dell'immediato dopo guerra quando si sfiorò la guerra civile fra DC e PCI. Tuttavia, volente o nolente, il berlusconismo ha determinato e stimolato la mobilitazione ideologica e la partecipazione che non sarà mai una guerra civile ma un civile scontro che è alla base di ogni democrazia. In parole povere, gli riconosco il merito di aver (almeno così spero), "obbligato" la gente a pensare. Poi ti dirò che è proprio dal fatto che siamo diversi che nasce la voglia di pensare e di confrontarsi. E questo è un bene.”

Adesso si finisce col parlare di “tasse” e di “amnistia”….e di carcerati. E di chi? Naturalmente di Berlusconi!
LUI:
“Del resto già si parla di pagare nuovamente la tassa di succesione, nessun sconto ICI per la prima casa, grazia, suggerita da Mastella ed avallata da Napoletano, per criminali che avrebbero dovuto scontare l'ergastolo, per Dio, a cosa serve condannarli se poi dopo 15 o 20 anni ce li ritroviamo tra i piedi? La dicono lunga su quello che purtroppo ci aspetterà nel prossimo futuro.”
IO:
“Non posso certo darti torto. Assistiamo ogni giorno al massacro della giustizia e della sicurezza. Non c'è più certezza della pena e non è tollerabile che gli assassini girino in libertà solo dopo qualche anno di carcere. Ma in carcere non vanno solo gli assassini. Va molta gente che potrebbe essere anche recuperata che invece rimane lì a marcire e ad imbruttirsi. La riforma carceraria di Castelli è stata una bufala e nessun politico si è mai preso la briga di pensare che il carcere non serve solo ad ammazzare la gente ma tentarne il recupero. Lo dice la Costituzione.La pena di morte non c'è in Italia perché non c'è nella coscienza della maggior parte degli italiani, tuttavia, lasciare le cose così come stanno, costringendo il detenuto nel sovraffollamento e nell'abbandono totale, secondo me, equivale ad infliggergli una pena simile alle torture medievali e ad una condizione di tale disumanità simile ai lager. Certo, lo so che secondo te esagero, ma vi sono prove e testimonianze che spesso è così. E se è così, questo è peggio ancora che la morte. Comunque il problema è complesso. Tutto in Italia è sempre stato complesso, aggrovigliato, disordinato, inaudito. Soltanto un miracolo, un sogno, può mettere a posto le cose. Ecco perché si è voluto e creduto in Berlusconi. E ancora ci si crede.”

(Continua alla prossima corrispondenza…….e al prossimoo post)




permalink | inviato da il 5/6/2006 alle 11:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

sfoglia     luglio       

                               
                           clicca il titolo, ascolta...e vedi...un pò tu

                             MARILE' 
 TU LO CHIAMASTI AMORE  CUORE DI SABBIA


                              
                             quella che vedete sotto è un'immagine che con me non c'entra niente ...    
                                                        ...   ma mi piaceva